Progetto di riconversione e riqualificazione dell’area industriale complessa di Piombino. Le opportunità

imprese piombinoRiaperti i termini per presentare manifestazioni d’interesse a valere sui protocolli di insediamento di cui all’Avviso approvato con decreto n. 6695/2014 limitatamente alle domande che prevedono investimenti destinati all’Area di crisi di Piombino (Comuni di: Piombino, Campiglia Marittima, Suvereto, San Vincenzo).

  • NB. Dal 15 luglio 2016 è prevista la riapertura dei termini per la presentazione delle manifestazioni di interesse. Copertura geografica: Comuni di Piombino, Campiglia Marittima, Suvereto, San Vincenzo, Livorno, Collesalvietti, Rosignano Marittimo.
  • Il nuovo bando prevedrà che la cantierabilità/fattibilità amministrativa/capacità economica finanziaria del progetto sia verificata in sede di approvazione della graduatoria. Sarà ammesso anche il settore Turismo. Il soggetto gestore sarà Sviluppo Toscana S.p.A..

Forma di contributo

Contributo a fondo perduto.

Finalità

Sostenere la qualificazione del tessuto produttivo regionale e processi di industrializzazione mediante la realizzazione di programmi di sviluppo industriale di particolare rilevanza strategica.

Beneficiari

Micro, PMI, Grandi Imprese; in forma singola o aggregata (consorzi; raggruppamenti temporanei d’impresa, associazioni temporanee di scopo; reti di imprese) che prevedono investimenti destinati nell’ Area di crisi di Piombino (Comuni di Piombino, Campiglia Marittima, Suvereto, San Vincenzo).

Per le imprese prive di sede o unità locale in Toscana al momento della manifestazione d’interesse, detto requisito deve sussistere al momento del pagamento a titolo di anticipo/SAL/a saldo.

Ciascuna impresa, in forma singola o aggregata, può presentare una sola manifestazione di interesse.
Gli investimenti devono essere realizzati da imprese industriali, ossia da aziende che operano in attività del settore industria e dei servizi, fatte salve le restrizioni previste dalla disciplina comunitaria in materia di settori sensibili.

Scadenza

Il bando scade il 30 giugno 2016.
Dal 15 luglio 2016 sarà possibile ripresentare domanda a valere sul nuovo bando in corso di approvazione.

Programmi di investimento e beneficiari

I Protocolli di Insediamento devono prevedere i seguenti programmi di investimento:

  • ricerca industriale e sviluppo sperimentale (per PMI e GI);
  • investimenti materiali e immateriali destinati alla creazione di un nuovo investimento o all’ampliamento di uno stabilimento esistente (per PMI; GI solo per nuovi investimenti e solo se se collocate nelle aree di cui dell’art. 107, par.3, lett. c) TFUE).
  • investimenti materiali e immateriali destinati alla creazione o ammodernamento di infrastrutture di ricerca private (per PMI e GI).

Spese ammissibili per programmi di investimento, beneficiari, intensità di aiuto.

A) Attività di ricerca industriale, sviluppo sperimentale
Ammissibili le spese:

  • le spese di personale: personale impiegato in attività di ricerca e sviluppo in possesso di adeguata qualificazione (laurea di tipo tecnico-scientifico o esperienza almeno quinquennale nel campo della ricerca e sviluppo) e personale impiegato (a TD o TI) in attività di produzione nei limiti del 35% delle spese del personale di ricerca. Il personale impiegato in attività diverse da quelle descritte è invece rientrante tra le spese generali;
  • costi degli strumenti e delle attrezzature nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto di ricerca;
  • costi dei fabbricati e dei terreni nella misura e per la durata in cui sono utilizzati per il progetto di ricerca, nel limite complessivo massimo del 30% del costo totale di progetto. Le spese per i terreni non possono superare il 10% del costo totale di progetto;
  • costi della ricerca contrattuale, delle competenze tecniche e dei brevetti, acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne a prezzi di mercato, così come i costi dei servizi di consulenza e di servizi equivalenti utilizzati esclusivamente ai fini dell’attività di ricerca (max 35% del costo totale di progetto);
  • spese generali supplementari (max 15% dei costi diretti ammissibili per il personale);
  • altri costi di esercizio, inclusi i costi di materiali, forniture e prodotti analoghi, sostenuti direttamente per effetto dell’attività di ricerca, (max 15% del costo totale di progetto).

Nel caso di micro e piccole imprese, i costi delle prestazioni fornite dal titolare di ditta individuale o dagli amministratori e soci dell’impresa, possono essere rendicontati tra le spese di personale e per la parte di effettivo impiego nel progetto oggetto dell’agevolazione se sono soddisfatte alcune condizioni.
Potenziali beneficiari: PMI, GI Intensità di aiuto: Tutti: Ricerca Industriale:50%; Sviluppo Sperimentale:25%.

B) Investimenti materiali e immateriali, se destinati alla creazione di un nuovo investimento o all’ampliamento di uno stabilimento esistente, sono ammissibili i costi per investimenti materiali e immateriali, nel rispetto e nei limiti di quanto stabilito dall’art.17 del Reg. UE n. 651/2014.
Potenziali beneficiari: PMI, GI solo se in 107.3.c.
Intensità di aiuto: Micro e PI: 20% (+10% se in 107.3.c); Medie Imprese: 10% (+10% se in 107.3.c); GI: 10%.

C) Investimenti finalizzati alla creazione o all’ammodernamento di infrastrutture di ricerca, sono ammissibili i costi per investimenti materiali e immateriali, ai sensi dell’art.26 del Reg. UE n. 651/2014.
Potenziali beneficiari:PMI, GI
Intensità di aiuto: Tutti: 50%.

I progetti dovranno essere rendicontati entro il 31 luglio 2017.

In ogni caso non sono ammissibili le seguenti spese:

  • le spese fatturate tra partner del medesimo Progetto;
  • le spese fatturate dai partner alla Rete-Soggetto del medesimo Progetto;
  • le spese relative a beni/servizi oggetto di contratti o di lettere di incarico sottoscritti in data precedente la data di invio della manifestazione d’interesse;)
  • le spese non coerenti con la normativa europea, statale e regionale di riferimento.

Caratteristiche dell’investimento

Importi minimo dell’investimento per tipologia di investimento e dimensione di impresa:
1. Investimenti in:

1.1) nuove unità locali. Importi minimi dell’intervento: PMI: 22M€; PMI aggregate: 3,5M; GI: 10M€; GI in collaborazione con PMI: 7,5M€.

1.2) unità locali già presenti sul territorio regionale; Importi minimi dell’intervento: PMI: 22M€; PMI aggregate: 3,5M; GI: 10M€; GI in collaborazione con PMI: 7,5M€.

1.3) creazione o ammodernamento di infrastrutture di ricerca private, anche in forma congiunta con organismi di ricerca. Importi minimi dell’intervento: PMI, PMI aggregate, GI, GI in collaborazione con PMI: 1M€.

2. Investimenti nell’ambito di programmi di reindustrializzazione in aree di crisi complessa riconosciute da provvedimento statale o regionale. Importi minimi dell’intervento: PMI, PMI aggregate, GI, GI in collaborazione con PMI: €250.000,00

3. Investimenti da parte di imprese con sede legale in Toscana, la cui base sociale è costituita per almeno il 70% da ex dipendenti di aziende in crisi che hanno usufruito dell’incentivo dell’autoimprenditorialità consistente nell’anticipo del trattamento di integrazione salariale a loro concessi e non ancora goduti.
Importi minimi dell’intervento: PMI, PMI aggregate, GI, GI in collaborazione con PMI: €250.000,00

Criteri di valutazione

  • Rilevanza strategica e rispondenza agli indirizzi della Giunta Regionale
  • Impatto sull’occupazione diretta
  • Ricaduta territoriale con particolare riferimento alla generazione di un indotto locale
  • Contenuti progettuali
  • Congruità tra investimenti attivati ed occupazione aggiuntiva prevista.

Premialità

  • Ambiti tecnologici prioritari
  • Ambiti territoriali prioritari
  • Contributo alla risoluzione delle criticità ambientali e/o sociali
  • Contributo all’incremento dei livelli di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro rispetto alla normativa vigente in materia.

Per ulteriori informazioni: simonetta.baldi@regione.toscana.it

 

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