Cresce il fondo regionale per i dipendenti senza Cigs

Clipboard-0009La Regione pagherà gli interessi per gli stipendi anticipati dalle banche ai lavoratori che sono senza retribuzione da almeno due mesi e per quelli che, in Cassa integrazione straordinaria, non possono ancora incassare l’assegno dell’ammortizzatore sociale.

Lo ha stabilito la Giunta, la cui delibera conferma l’operatività del Fondo grazie al quale la Regione ha offerto un sostegno ai lavoratori delle aziende che, nel periodo di tempo che intercorre fra l’inizio della autorizzazione della Cassa integrazione straordinaria e l’effettiva erogazione dell’assegno, non erano in grado di assicurare lo stipendio ai dipendenti.

La Giunta ha stanziato per questa misura 1,6 milioni di risorse che saranno gestite dalla piattaforma Toscana Muove. Rispetto al precedente fondo sono state introdotte alcune novità per adeguare il provvedimento alla nuova normativa sugli ammortizzatori sociali. L’introduzione delle modifiche consentirà di ampliare il numero dei lavoratori coinvolti. In primo luogo l’opportunità di accedere al fondo sarà estesa anche ai lavoratori messi in Cassa integrazione straordinaria con causale “Contratto di solidarietà”.

E’ stato inoltre deciso di portare da 8 a 12 mensilità il periodo massimo coperto dall’anticipo per i lavoratori che hanno richiesto la Cigs. «Abbiamo lavorato in sinergia con il sistema bancario – dice l’assessore regionale al lavoro Cristina Grieco –. E’ un risultato importante, che dimostra ancora una volta la coesione del sistema toscano».

Sono tre le tipologie per cui sarà possibile attivare il fondo di garanzia: anticipo per Cigs per crisi o riorganizzazione, per solidarietà o anticipo stipendi.

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