I servizi pubblici locali crescono (e chiedono fiducia)

cispelLe aziende dei servizi pubblici locali in Toscana nel 2014 hanno raggiunto un valore della produzione di 2,815 miliardi di euro (+3,2% sul 2013), con investimenti per 406 milioni (+1,6%). Lo afferma il Rapporto sui servizi pubblici locali in Toscana, che ha analizzato le performance gestionali delle imprese associate nei diversi settori, con riferimento ai bilanci 2014, e li ha confrontati con i dati 2013 e 2008.

«In anni di crisi economica, in Toscana, i servizi pubblici locali hanno garantito flussi crescenti di investimenti», ha commentato Alfredo De Girolamo, presidente di Confservizi Cispel Toscana, sottolineando che dallo studio “emerge un quadro chiaro di solidità, miglioramento delle performances, efficienza e redditività in tutti i settori”. Quindi, sostiene De Girolamo, questo insieme di numeri «dovrebbe convincere i decisori politici a poter scommettere su questo settore, per poter fare nuovi investimenti: è possibile che questo gruppo di imprese possano passare in poco tempo da 400/500 milioni di euro all’anno al doppio, 800/1000».

Per raggiungere tale risultato, il presidente di Confservizi Cispel chiede anche alcune modifiche ai decreti Madia, come nuovi incentivi per favorire le aggregazioni fra partecipate, e l’eliminazione del controllo Agcm sugli affidamenti in house, ma anche l’approvazione della riforma Costituzionale, perché «le imprese hanno bisogno di un quadro istituzionale semplice ed efficace». Il risultato delle elezioni amministrative «desta una qualche preoccupazione», secondo De Girolamo, relativamente alla vittoria del centrodestra a Grosseto, alla vittoria del M5s a Roma che porterà a novità nella governance di Acea, partner industriale delle aziende idriche toscane, oltre che per la vittoria di Lorenzo Falchi, contrario al progetto di termovalorizzatore di Case Passerini, a Sesto Fiorentino.

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