Nuovo bando d’asta per il futuro di Floramiata

floramiataLa nuova asta per l’acquisizione di Floramiata si terrà nella seconda quindicina di luglio. La data non è ancora stata fissata, ma la giudice Marianna Serrao del Tribunale di Siena ha dato mandato affinché sia predisposto il nuovo bando: la base di partenza sarà, seppur non sensibilmente, inferiore ai 13,4 milioni di euro fissati per la prima asta che era andata deserta a inizio maggio, ma soprattutto cambieranno le modalità di acquisizione con la speranza di andare, così, incontro alle esigenze di potenziali acquirenti.

Su questo fronte, d’altronde, ancora tutto tace, anche se il curatore fallimentare Gianni Sismondi conferma che ci siano degli interessi. Almeno quattro, pare: anche se, sottolinea, «una cosa è la manifestazione di interesse scritta, altra cosa sono le richieste di informazioni e approfondimenti».

Si sa di certo che anche la seconda asta prevederà l’acquisizione in blocco dell’azienda amiatina fallita lo scorso ottobre e che, proprio per questo, al momento non è percorribile l’ipotesi di affitto che era invece circolata nelle scorse settimane. Si sa anche che è ancora in pista il gruppo vivaistico fiorentino Cammelli che, pur non avendo presentato un’offerta alla prima asta, continua a professarsi interessato all’acquisizione.

Intanto, per i 137 lavoratori di Floramiata da domani riprenderà la cassa integrazione che era stata sospesa in questo inizio di giugno e che andrà avanti, con la rotazione della forza lavoro, fino al 27 del mese. A quel punto però non potrà in alcun modo essere rinnovata e si dovranno trovare, dunque, altre soluzioni.

© RIPRODUZIONE RISERVATA – Toscana24

 

Comments are closed.