La Toscana guida la ripresa, nel “2015 il Pil cresce dell’1,1%

Enrico-Rossi

La crescita continua ad  essere lenta ma nel 2015 il Pil toscano è aumentato dell’1,1% (più dello 0,8% della media italiana). E’ questo  il dato che  emerge dall’annuale presentazione del rapporto  Irpet. Una  ripresa che  rende il governatore Enrico Rossi più fiducioso.  Le esportazioni aumentano del 4,8% (+4,4% in Italia), portando l’incremento dell’export dal 2008 ad oggi al 25%.  Secondo le rilevazioni dell’Irpet riprende anche la domanda interna (+1,1% i consumi delle famiglie) e si manifestano segni di ripresa anche degli investimenti (+0,2%). Ma quali sono le prospettive per il 2016?  Il trend dovrebbe confermarsi:  Pil +1,1%, contro lo 0,7% atteso su scala nazionale. La crisi dalla quale stiamo gradualmente uscendo avrebbe  fatto perdere alla nostra regione, in sette anni, 45 miliardi  d’investimenti.  E’ questa la sostanza  del rapporto Irpet “L’economia toscana nel 2015: una ripresa da consolidare”, presentato a Firenze.  Secondo l’Irpet  “l’imposizione di una politica economica improntata all’austerity e con scarsi investimenti ha forse migliorato i conti pubblici ma ha rappresentato un freno alla crescita, sottratto risorse al sistema economico e non ha migliorato il rapporto debito/Pil”. Se l’Italia avesse seguito la dinamica della spesa pubblica dell’area euro, sostiene l’istituto, avrebbe avuto una spesa aggiuntiva annua di 7 miliardi, con effetti positivi sul tasso di disoccupazione per almeno un punto percentuale, e sul rapporto debito/Pil per circa un punto.

Nel corso del 2015, sono  stati creati in Toscana 23.000n nuovi posti di lavoro. Tuttavia, aggiunge l’IRPET,  il miglioramento in atto non è sufficiente  a controbilanciare gli effetti della recessione. I disoccupati sono infatti 75 mila in più di quelli in atto nel 2008. Un giovane under 30 su 5  ne studia ne lavora. Cambia anche la natura delle nostre imprese: cala il numero di imprenditori, in particolare coadiuvanti d’impese familiari e collaboratori, mentre aumentano significativamente i liberi professionisti. Nel lavoro dipendente sono in aumento i rapporti a tempo indeterminato, favoriti dagli sgravi fiscali previsti dal jobs act.

“Lo scenario è quello di una ripresa, ma non è sufficiente – ha commentato Enrico Rossi – si deve investire di più e supportare le imprese che investono. Servono anche e soprattutto misure nazionali, penso ad esempio ad un intervento concreto  cuneo fiscale”.

Comments are closed.