Menarini potenzia la fabbrica di Dresda

image1Menarini festeggia con nuovi investimenti i dieci anni dall’acquisizione della Von Heyden di Dresda, storico stabilimento dell’ex Germania dell’est in cui nel 1874 fu sintetizzato per la prima volta il principio attivo dell’acido acetilsalicidico (l’aspirina). Il gruppo farmaceutico fiorentino investirà altri cinque milioni di euro per potenziare la produzione della fabbrica tedesca specializzata in compresse, che si aggiungono agli oltre 50 milioni di euro investiti dall’acquisizione: all’epoca, Menarini aveva previsto di investire “solo” una trentina di milioni.

Dal 2006 a oggi la produzione è più che triplicata, da 600 tonnellate alle 2.000 previste quest’anno, (sono state 1.800 nel 2015), con la prospettiva di arrivare a tremila entro cinque-sei anni. I blister sono passati da 60 milioni ai 290 milioni attesi nel 2016, mentre i dipendenti sono saliti da 247 a 370. Proprio con i dipendenti, Menarini ha festeggiato sabato scorso i dieci anni di presenza a Dresda con una cena-evento su un battello in navigazione sul fiume Elba.

Menarini Von Heyden è oggi la più grande fabbrica di “solidi orali” del gruppo fiorentino, e produce soprattutto per i mercati dell’Est Europa (che rappresentano circa il 60%) e, da quando la crisi in Russia e Ucraina si è fatta sentire, anche per i mercati occidentali. «Gli obiettivi di aumentare e migliorare la capacità produttiva sono stati raggiunti – spiega il direttore Juergen Langer – e ora lo stabilimento è pronto per accogliere altri prodotti».

L’investimento in Germania si affianca a quello appena fatto in Italia col potenziamento della divisione chimica e l’acquisizione della Euticals Lodi, produttore di principi attivi di Casaletto Lodigiano.

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