E’ morto Giorgio Albertazzi. Aveva 93 anni. Il dolore di Franco Zeffirelli. Il cordoglio di Mattarella

albertazziE’ morto Giorgio Albertazzi, uno dei grandissimi del teatro. Aveva 93 anni, che avrebbe compiuto fra poco, essendo nato a Fiesole il 20 agosto del 1923. Mattatore fino all’ultimo, Albertazzi ha partecipato nel 2014 a ‘Ballando con le stelle’, il programma di Rai1 condotto da Milly Carlucci, battendo il guinness di concorrente più anziano di tutte le edizioni internazionali del programma, detenuto dall’attrice Cloris Leachman che nel 2008, all’età di 82 anni, aveva partecipato all’edizione americana. Nel 2015, infine, aveva calcato il palcoscenico del Teatro Ghione con ‘Il Mercante di Venezia’, insieme a Franco Castellano, chiudendo nel segno di Shakespeare una lunga carriera teatrale iniziata proprio con un’opera del Bardo, ‘Troilo e Cressida’, nel 1949, con la regia di Luchino Visconti al Maggio Musicale Fiorentino. La scenografia di quel lavoro venne firmata da Franco Zeffirelli. Oggi addoloratissimo per la morte di un grande artista e di un eccezionale amico.Giorgio Albertazzi in Amleto nel 1964

Shakespeare è sempre stato nel cuore di Albertazzi, al punto che nel 1964, in occasione dei 400 anni dalla nascita di
Shakespeare, il grande attore ha debuttato al Teatro Old Vic di Londra in ‘Amleto’, con la regia di Franco Zeffirelli, ottenendo di entrare
con una foto nella galleria dei grandi interpreti shakespeariani del Royal National Theatre, unico attore non di lingua inglese. Ed è
sempre stata il teatro la grande passione di Albertazzi, pur avendo girato una trentina di film e avendo lavorato molto in televisione,
soprattutto come interprete di sceneggiati televisivi di successo.

Albertazzi è approdato sui palcoscenici dopo una controversa esperienza politica, Nel 1943 l’attore ha infatti aderito alla Repubblica di Salò e nel 1945, dopo la sconfitta della Rsi, è stato arrestato con l’accusa di collaborazionismo e di avere comandato, nei giorni immediatamente precedenti la Liberazione, un plotone d’esecuzione. E’ stato liberato nel 1947 grazie alla famosa ‘Amnistia
Togliatti’.

«Con Giorgio Albertazzi scompare uno dei massimi interpreti del teatro e del cinema italiano contemporaneo. Attore versatile e innovativo, ha saputo unire
nella sua lunga carriera tradizione e modernità. Le sue interpretazioni dei grandi classici restano una pietra miliare nella storia dello spettacolo. Albertazzi, che ha dedicato al teatro l”intera esistenza, è stato punto di riferimento e maestro per generazioni di attori e registi»: così il Presidente
della Repubblica, Sergio Mattarella, in una dichiarazione diffusa dall”ufficio stampa del Quirinale.

 

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