Diciotto rifugiati dalla scuola di mestieri alle imprese

rigugiati_scuola mestieriSi trovano in terra di Siena da alcuni mesi, giunti dall’Africa o dall’Oriente. Sono 18 dei 640 rifugiati attualmente accolti nel territorio. In due mesi hanno appreso le basi per esprimersi in lingua italiana e per rendersi utili in una cucina, in una sala da pranzo, nel servizio ai piani di un hotel. Il progetto scuola di mestieri allestito da Università per Stranieri di Siena, Associazione Migranti San Francesco Onlus e Cescot Confesercenti è giunto a compimento: Raymond, Karamo e gli altri migranti protagonisti sono ora potenzialmente pronti per sopperire a bisogni non evasi delle imprese locali. E con alcune di quelle imprese prenderanno contatto già lunedì prossimo.

Nel pomeriggio (ore 16) del 30 maggio, presso la sede Confesercenti di Siena, è infatti in programma l’evento conclusivo dell’iniziativa formativa congiunta che nelle scorse settimane ha trasferito competenze di base (1° livello) nel settore della ristorazione e turistico-alberghiero. Non sarà solo una passerella: l’intervento di Donatella Fabbri (Consulente del lavoro) avrà lo scopo di illustrare a rifugiati e imprese le modalità pratiche configurate dalla legge per ingaggi lavorativi più o meno prolungati. A seguire, un assaggio dimostrativo di pietanze darà un saggio delle competenze ristorative acquisite tramite il corso.

“L’intento condiviso dai partner del progetto era quello di partire dalla constatazione che le ricerche alcuni profili professionali non trovano sufficienti risposte, per trasformare la necessità in una opportunità che in primo luogo avesse un importante valore sociale – anticipa Carmine Diurno, Direttore dell’agenzia Cescot – ora si apre la seconda fase, con una verifica sul campo che speriamo soddisfacente per tutti i soggetti coinvolti”.

 

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