Firenze. Giovani imprenditori? Con il programma Garanzia Giovani è più facile

Progetto GiovaniNon ci sono dubbi su quanto sia difficile, anche nel nostro paese, garantire una seria prospettiva di reddito ed occupazione alla cosiddetta “Generazione Lost”, a coloro che, nati dopo i primi anni 90, devono confrontarsi con un mercato sempre più difficile ed articolato.

Il progetto YOUTH STARTUP TRAINING illustrato ieri mattina dall’Assessore Regionale alla formazione e Lavoro, CRISTINA GRIECO e da CINZIA CARAVIELLO, Direttore Cescot Firenze e capofila del progetto prova ad occuparsi proprio di questo, mirando a migliorare l’occupabilità dei cosiddetti giovani NEET in età 18-29 anni, facendo acquisire loro le competenze necessarie per dare avvio al loro progetto d’impresa/lavoro autonomo e alla successiva gestione dell’attività imprenditoriale.

Lo faremo, ha sottolineato Cinzia Caraviello, sviluppando una importante sinergia con i Centri per l’impiego del nostro territorio con l’obbiettivo di partire entri il prossimo mese di settembre. I settori produttivi coperti dal progetto sono: artigianato, commercio, turismo, servizi alla persona ed alle imprese ed è proprio per questo che abbiamo creato un partenariato tra le agenzie formative (Cescot Firenze, Irecoop Toscana, Formaimpresa, Confartis) delle associazioni di categoria, le associazioni stesse (Confesercenti, Confcooperative,  Confcommercio, Confartigianato), polo di formazione Artex e la Fondazione per la ricerca e l’innovazione.

Anche perché, nel nostro paese, ha continuato Caraviello, ci sono oltre 2.300.000 NEET, ma ciò non vuol dire che sia facilissimo coinvolgere questa tipologia di soggetti in progetti come quello che stiamo mettendo in campo.

Certo che, nel delineare la tipologia del corso, terremmo necessariamente conto di strutturare una formazione abbastanza semplice e lineare, orientata all’acquisizione di nozioni proprie dell’imprenditore consapevole.

Per l’assessore Grieco, è senz’altro apprezzabile il tentativo, da parte del sistema delle imprese relazionarsi e fare sistema con i Centri per l’Impiego, che tra l’altro, come tutti sanno, vivono la fase estremamente delicata del passaggio istituzionale di competenze.

Sul  “recupero” ed inserimento lavorativo dei cosiddetti NEET, occorre che tutti, (Regione Toscana naturalmente in primis) producano il massimo sforzo possibile: si sta infatti acuendo il divario tra questi soggetti, esclusi più o meno temporaneamente da scuola e lavoro, e coloro che invece, per loro fortuna, sono perfettamente inseriti nella nostra società.

Bisogna fare quanto possibile, ha concluso l’Assessore Grieco per dare a questi ragazzi una reale prospettiva di vita ed occupazione, ponendo rimedio a quella che potremo definire come una vera e propria “emergenza generazionale”.

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