Impennata delle tasse locali nell’ultimo biennio

soldiLe imposte e tasse locali (regionali e comunali), pagate dai cittadini contribuenti toscani, tra il 2013 ed il 2015 hanno registrato un aumento di 312 milioni di euro (+11,8%), sfiorando i tre miliardi di euro.

E’ quanto rivela un’analisi della Uil sull’andamento delle tasse locali in Toscana, secondo cui mediamente, nell’ultimo anno, una famiglia monoreddito (24 mila euro di imponibile), con una casa di proprietà (80 mq), e un altro immobile ha pagato di tasse locali 1.847 euro, con un aumento di 260 euro tra il 2013 ed il 2015 e di 56 euro tra il 2014 ed il 2015.

Nello specifico, per Imu e Tasi, nel 2015 il gettito in valori assoluti è stato di 1,2 miliardi di euro, di cui oltre 260 milioni di euro per la Tasi sulla prima casa; per le addizionali regionali Irpef il gettito è stato di 752 milioni di euro; per l’Irpef comunale si sono incassati 263 milioni di euro; per la tassa sui rifiuti 730 milioni di euro.

In particolare per Imu e Tasi per immobili diversi dalla prima casa l’esborso medio è stato di 761 euro con punte di 1.069 euro a Firenze, 899 euro a Grosseto e 873 a Siena. Per la Tasi prima casa l’esborso medio è stato di 244 euro medi procapite con punte di 356 euro a Siena, 346 euro a Firenze e 314 euro a Livorno. Il versamento delle addizionali Irpef mediamente nel 2015 è stato di 343 euro pro capite. Le addizionali comunali hanno eroso i redditi per 161 euro procapite, con punte di con punte di 192 euro a Carrara, Grosseto, Livorno, Pistoia. Per la Tari il costo medio nel 2015 è stato di 338 euro procapite con punte di 450 euro a Grosseto, 431 euro a Pisa, 378 euro a Carrara.

«Noi lanciamo un allarme preventivo», afferma Guglielmo Loy, segretario confederale nazionale della Uil, secondo cui «certo è un segno positivo per il 2016 l’abolizione della tassa sulla prima casa, e avere impedito ai Comuni di alzare l’addizionale Irpef. Il rischio è che a fronte di un progressivo taglio ai trasferimenti agli enti locali, alcuni Comuni potrebbero essere tentati di rivedere il sistema tariffario, che in particolare sulla Tari oggi è più oneroso della stessa Tasi».

«I servizi dei Comuni – dichiara Francesca Cantini, segretario generale della Uil Toscana – sono centrali per lo sviluppo economico delle nostre città e il futuro dei cittadini, a qualunque fascia di età appartengano. La sfida quindi è mantenere alti gli standard qualitativi senza incidere troppo sui bilanci delle famiglie».

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