Pitti Bimbo, la moda junior cerca il rilancio

Pitti BimboL’industria italiana (e toscana) della moda junior ha bisogno di rilancio, e la fiera Pitti Bimbo torna alla Fortezza da Basso con la sua carica di stimoli e l’obiettivo di rivitalizzare il mercato. Dal 23 al 25 giugno saranno di scena le collezioni di 480 marchi, per il 50% stranieri, e si punterà a superare i 6.700 compratori internazionali dell’ultima rassegna estiva.

Tra le novità, presentate questa mattina a Milano dai vertici della società organizzatrice Pitti Immagine, la squadra di illustratori selezionati con Bologna Children’s book fair che disegnerà tessuti e collezioni per la moda junior, dialogando con le aziende; l’alleanza con The Business of fashion (Bof), la piattaforma leader nella comunicazione digitale sul mondo della moda, che dedicherà una guida online al mercato del bambino e alle aziende più importanti nella produzione e nel retail; lo spazio dedicato al mondo degli occhiali per bambini, realizzato da Pitti Immagine con il Mido. Resiste la mini-fashion week, che quest’anno abbraccia le sfilate di cinque marchi, cui si aggiungono le due organizzate da Pitti Immagine.

«Il mercato è un po’ piatto, e per questo servono stimoli, tanta ricerca per portare in fiera marchi nuovi e un grande lavoro sui buyer», hanno spiegato Raffaello Napoleone e Agostino Poletto, ad e direttore marketing di Pitti Immagine.

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