Cresce l’export delle imprese fiorentine (+7,2%)

Clipboard-012Produzione industriale, export e concessione del credito alle imprese: sono positivi i dati dell’ultimo trimestre 2015 dell’economia fiorentina, anticipato dalla Camera di commercio di Firenze in occasione della Giornata dell’economia 2016.

L’attività manifatturiera delle aziende del capoluogo, negli ultimi tre mesi del 2015, è cresciuta del 2,4%, rispetto alla media italiana dell’1,3%. Anche l’export – pari a 10,7 miliardi di euro annui – ha contribuito in modo sostanziale al successo delle imprese fiorentine, con una crescita del 7,2% rispetto alla media italiana del 3,8%. Stati Uniti, Russia e Cina sono stati i Paesi trainanti, in Europa Francia e Germania restano i più attrattivi. Meccanica, sistema moda, farmaceutica, eccellenze agroalimentari sono i settori che hanno maggiormente beneficiato del boom dell’export.

Segnali positivi arrivano anche dalla concessione del credito alle imprese: nel 2015 le erogazioni a Firenze sono salite a 19,6 miliardi (+1,8%) mentre nello stesso periodo il sistema bancario italiano ha ridotto i prestiti alle aziende dell’1,6%.
Firenze cresce inoltre come numero di imprese iscritte nell’ultimo anno (+1%). Si ferma al 7,7% la disoccupazione, contro una media nazionale dell’11,9%. Infine, il turismo: a fine 2015 gli arrivi sul territorio provinciale sono stati quasi 5 milioni (+2,9% sul 2014), mentre le presenze sono salite a 13,7 milioni (+5,5%).

«Siamo sulla strada giusta, quella della crescita, questi dati lo confermano – dice il presidente della Camera di commercio di Firenze, Leonardo Bassilichi –. Adesso è il momento di consolidare su piano nazionale e territoriale quelle scelte economiche che hanno prodotto i primi frutti. Per tutto il sistema camerale è una sfida enorme, dobbiamo dare alle imprese il supporto giusto al momento giusto. Penso soprattutto a riduzione dei tempi amministrativi, digitalizzazione, startup, alternanza scuola lavoro e internazionalizzazione intelligente. Per Firenze si tratta anche di portare a compimento l’ammodernamento di quelle opere infrastrutturali senza le quali non si potrà concretizzare né sviluppo duraturo, né nuova stabile occupazione: aeroporto e polo congressuale-fieristico oggi sono le priorità assolute».

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