Ue: “In Italia prosegue crescita moderata, 1,1% nel 2016”

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Bruxelles rivede al ribasso il deficit italiano del 2016 (dal 2,5% previsto a febbraio scende al 2,4%), ma alza le stime per quello del 2017 (da 1,5% a 1,9%). Il deficit strutturale invece, “dopo un marginale miglioramento” nel 2015, “peggiora di oltre mezzo punto percentuale nel 2016?, portandosi a -1,7%. E resta invariato nel 2017. Nelle previsioni di primavera rese note oggi, la Commissione ha rivisto anche al rialzo le stime sul debito italiano per il 2016: dal 132,4% previsto a febbraio, la stima sale ora a 132,7%. Ovvero, per Bruxelles resta invariato rispetto al 2015. “Dopo il picco del 2015 il debito si stabilizza nel 2016 e comincia a scendere nel 2017 grazie alla crescita nominale più alta e al surplus”, scrive la Commissione nelle nuove previsioni economiche. Nel 2017 scende a 131,8%.

La Commissione Ue, inoltre, vede proseguire in Italia una crescita moderata ma rivede al ribasso il pil 2016: l’1,4% previsto a febbraio scende a +1,1%. “Nel corso del 2015 il passo della crescita ha rallentato portando ad un avvio del 2016 più basso del previsto che, insieme all’ulteriore rallentamento del commercio globale, spiega la revisione al ribasso rispetto alle previsioni invernali, scrive Bruxelles nelle previsioni economiche. Nel 2017 è confermato invece l’1,3%, grazie alla domanda esterna più dinamica e investimenti”.

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