Intervista a Barbara Brogi Presidente Confesercenti Arezzo

BrogiConfesercenti Arezzo impegnata 365 giorni l’anno al servizio delle imprese. Barbara Brogi, presidente dell’associazione di categoria di via Fiorentina, imprenditrice affermata nel settore della ricezione alberghiera, analizza le questioni che stanno a cuore agli imprenditori e gli impegni del team di Confesercenti.

365 giorni all’anno al servizio delle imprese. Un impegno per uscire dalla crisi?
Stiamo attraversando una fase particolare. Il sistema economico è messo a dura prova da una crisi perdurante. Confesercenti è impegnata quotidianamente a sostenere le aziende con i propri servizi e a combattere sui vari fronti nell’interesse degli associati.

Anche il panorama nazionale sta subendo delle profonde modifiche. Fra le tante la riforma del sistema camerale, cosa rappresenterà per il territorio aretino?

Il cambiamento con la riforma del sistema camerale vedrà Arezzo unirsi con Siena. Un cambiamento che obbliga tutti a pensare in termini più vasti e ad abbandonare l’eccessivo campanilismo tipico della Toscana che oggi più che mai potrebbe rappresentare un grande e dannoso limite alla ripresa e allo sviluppo. D’ora in avanti saranno necessarie sinergie effettive non solo teorie e parole per rinnovare e sviluppare il commercio che si trova da troppo tempo in uno stato comatoso.

E a livello nazionale cosa necessita?

Purtroppo stiamo attraversando una situazione di estrema incertezza. Anche la soppressione delle Province ha lasciato dei vuoti sulle attribuzioni delle competenze. Non c’è stato in alcuni casi il passaggio alle Regioni. La nuova Camera di Commercio nel nostro territorio – che appunto si potenzierà con questo connubio poiché vede l’unione di due enti virtuosi – potrebbe rappresentare l’interlocutore ideale per fare da ‘cerniera’ tra Comuni e Regione nel settore del turismo e del commercio.

E cosa cercano le imprese in questo periodo di difficoltà?

Le aziende hanno sempre più bisogno di essere rappresentate. Per questo l’associazione è costantemente impegnata a sostenerle anche se oggi è diventata una battaglia davvero dura perché la politica non vuole ascoltare e se ascolta, prima delle lezioni, promette e poi non mantiene.

Esigenze che spaziano su più fronti?

Esattamente. Sono tanti i temi che stanno a cuore a chi ogni giorno deve portare avanti la propria attività commerciale. Alle problematiche di natura nazionale si aggiungono quelle legate al territorio. I temi della sicurezza, del decoro, del caro bollette sono al centro delle numerose problematiche che ogni commerciante deve affrontare ogni giorno.

È anche per risolvere tali questioni che Confesercenti è a fianco delle imprese?
Oggi più che mai, l’associazione si dedica costantemente a sollecitare le pubbliche amministrazioni perché mettano in atto azioni volte a migliorare la vivibilità dei centri storici e delle periferie delle nostre città. Inoltre siamo sempre impegnati nella valorizzazione delle strade dove puntualmente assieme ai commercianti organizziamo eventi per favorire momenti di shopping. Con l’arrivo della bella stagione prosegue anche il nostro ‘contrasto’ al fenomeno delle sagre. Una realtà incontrollata completamente fino a poco tempo fa e in crescita a scapito delle attività della ristorazione. Grazie alla nostra continua battaglia ad Arezzo abbiamo ottenuto l’approvazione del regolamento da parte del Comune per mettere paletti e regole a queste vere e proprie manifestazioni culinarie che niente hanno a che vedere con le sagre paesane di un tempo e che sono divenute con il passare degli anni. una vera e propria concorrenza sleale alla ristorazione ufficiale.

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