Il Chianti resta ”terra inglese”

ClipboardTornano di moda, sul fronte immobiliare, il Chianti e l’Alta Maremma, intesa come fetta della provincia di Livorno che ha il “cuore” tra Bolgheri e Castagneto Carducci. Entrambi i territori, scrive Il Sole 24 Ore oggi in edicola, hanno in comune la domanda di seconde case d’alta gamma: prevalentemente straniera in Chianti, dove inglesi, tedeschi, svizzeri, belgi e americani sono habituée da 50 anni; a maggioranza italiana in Alta Maremma, anche se pure qui non mancano tedeschi, svizzeri, norvegesi.

«È uno dei momenti migliori mai vissuti – spiega Simone Beni, titolare dell’agenzia del Chianti Fiorentino a San Casciano Val di Pesa e presidente fiorentino della Fiaip -, perché sul mercato c’è un buon numero di immobili, i clienti sono tornati ad avere capacità di spesa e gli istituti bancari offrono mutui con buone condizioni. E poi, cosa più importante di tutte, i valori della domanda e dell’offerta si sono riallineati».

In particolare, grazie alla contrazione dei prezzi degli ultimi 5-6 anni, la domanda di seconde case è trainata dagli investitori del Nord Europa. I clienti chiedono il collegamento internet («L’adsl c’è nel 20% del territorio» spiega Beni) e case con giardino di 2.000-3.000 metri quadri (per un casale indipendente, in discrete condizioni, il prezzo si aggira sui 3.000-3.500 euro al metro quadrato).

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