Continua il calo dei contratti a tempo indeterminato

Clipboard-010Dimezzati gli sgravi contributivi continuano a calare le attivazioni di contratti a tempo indeterminato. Lo rende noto l’Osservatorio sul precariato dell’Inps, che fornisce il dato di febbraio e quello definitivo di gennaio 2016 confrontati con lo stesso periodo dell’anno precedente. I primi due mesi dell’anno segnano una flessione dei nuovi contratti attivati pari al 16%. In particolare, l’istituto di previdenza segnala come «questo rallentamento ha coinvolto essenzialmente i contratti a tempo indeterminato» che, infatti, in Toscana, calano del 35,2% passando da 20.925 del 2015 a 13.560 dal 2016.

La flessione dei contratti è la risposta al taglio degli sgravi fiscali: nel 2015 i datori di lavoro hanno goduto di tre anni di decontribuzione per un massimo di 8.060 euro all’anno, mentre dal gennaio 2016 gli incentivi sono diventati biennali e del valore massimo di 3.250 euro.

In calo anche i contratti e termine che passando da 35.616 del periodo gennaio-febbario 2015 a 33.253 del 2016; mentre aumenta il ricorso all’apprendistato che cresce da 2.853 unità a 3.095.

A fronte del forte calo dei contratti a tempo indeterminato, l’Inps continua a registrare il successo dei voucher orari dal valore di 10 euro: a gennaio-febbraio 2014 sono stati acquistati 478.117 voucher; nel 2015 sono saliti a 881.272 (+84.3%) e nel 2016 a 1.327.803 (+50,7%).

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