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Solidarietà di Confesercenti Toscana nei confronti della popolazione colpita dal terremoto

Azioni concrete a sostegno dei cittadini e delle imprese

Terremoto

Confesercenti Toscana esprime solidarietà nei confronti della popolazione colpita dal sisma, che nei giorni scorsi ha interessato una parte dell’Italia Centrale compresa tra Lazio, Marche ed Umbria, radendo al suolo interi paesi tra cui Amatrice ed Accumuli.

Cresce di ora in ora il numero delle vittime, la situazione è molto grave e la conta dei dispersi è ancora più complessa poiché ci troviamo in un momento clou della stagione turistica. Al momento, è difficile fare una stima dei danni alle attività economiche e culturali del territorio, che oltre ad essere caratterizzato da un’alta attrattiva turistica riveste un ruolo di primaria importanza nella filiera enogastronomica italiana.

Cominciamo a muovere subito la macchina degli aiuti per fare la nostra parte. – afferma Nico Gronchi Presidente Confesercenti Toscana - Abbiamo aiutato Genova e la Liguria, abbiamo aiutato l'Emilia e Massa Carrara nei momenti difficili; lo faremo, anche adesso, con le zone colpite da questo ennesimo sfogo della natura. Complimenti alle istituzioni Toscane che si sono mosse immediatamente per fornire il loro aiuto. Come Confesercenti ci attiveremo, fin da subito, per far sentire la nostra concreta vicinanza ai cittadini e alle attività economiche colpite dal terremoto.”

A livello nazionale, Confesercenti, sul modello di quanto già fatto in precedenza in occasione del terremoto in Emilia, delle alluvioni in Toscana e Liguria, si attiverà concretamente (attraverso Fondi ad hoc, cene di solidarietà…) per aiutare e sostenere i cittadini e le imprese colpite dal devastante sisma. Verrà lanciata, inoltre, a livello nazionale un’iniziativa dedicata ad Amatrice che coinvolgerà i ristoratori.

Confesercenti Toscana invierà, a circa 30.000 imprese della regione, la richiesta di aderire alle iniziative di solidarietà lanciate a livello nazionale; in queste situazione è fondamentale il lavoro di squadra per fornire solidarietà e sostegno economico e morale a coloro che nel sisma hanno perduto ciò che avevano di più caro. 

Toscana, meta preferita dai turisti italiani. Si consolida il sorpasso di Stranieri

Ferragosto verso il tutto esaurito

Estate 2016

E’ ormai consolidato che la Toscana è una delle mete preferite per le vacanze degli italiani. Ben il 15% dei connazionali che sceglieranno di rimanere in l’Italia per le prossime vacanze estive ha già prenotato o sta per prenotare in una località toscana.  Si consolida anche il sorpasso già verificato lo scorso anno dei turisti stranieri su quelli italiani, favorito, con molta probabilità anche dalla situazione geopolitica internazionale che sconsiglia altre mete del mediterraneo.

L’immagine della Toscana sempre più solida

Già nel mese di Luglio, sulla base di una verifica fatta sul campo da Confesercenti Toscana, si evidenzia un’immagine solida della nostra regione e della sua capacità di essere attraente per la pluralità di domanda turistica. La meta più desiderata dai turisti è il mare, con le destinazioni balneari della nostra costa messe al primo posto dal 38% dei turisti. Rilevante, però, anche il dato che sta riguardano città d’arte e borghi storici (25% anche in piena stagione estiva favorite dalla vicinanza di queste alla costa), mentre il turismo attivo (14%) supera di poco quello enogastronomico (12%), che rimane comunque uno dei fattori di maggiore apprezzamento per la Toscana.

Quanto al tipo di alloggio preferito, cresce l’ospitalità informale: il 27% prevede infatti di trovare collocazione in Bed & Breakfast, mentre il 24% cerca sistemazione in albergo. Al terzo posto si trovano gli agriturismi (19%) e le case private in affitto (18%). Infine campeggi (9%) e case di proprietà (3%). Da non sottovalutare l’apporto di residenze estive private.

Una valutazione di swg/Confesercenti

Nella percezione complessiva dei movimenti turistici la Toscana è identificata come “destinazione di qualità”, e questo risulta un fattore vincente. Secondo un indagine SWG/Confesercenti influisce anche il fatto che “la maggioranza dei turisti è convinta che sia giunto il momento, dopo anni di preoccupazione, di concedersi un po’ di sollievo, anche se il dato macroeconomico ancora non coglie i segnali di ripresa e resta il rischio di riacutizzarsi il quadro macro economico”

Il dato positivo secondo sempre SWG è “la propensione ad un allungamento della durata media del periodo delle vacanze in un quadro però ancora molto prudenziale perché il dato macroeconomico non coglie una variabilità interna tale da spingere la maggioranza dei cittadini a cogliere un’occasione frutto di un miglioramento reale anche per il rischio latente di un riacutizzarsi del quadro socioeconomico”

La spesa per le vacanze sarà mediamente di 900 euro a testa

Se si considera chi ha già fatto un po’ di vacanza e chi non si muove per motivi di lavoro, salute o d’età, il 40% di toscani le concentrerà nella settimana di ferragosto. In questo periodo i negozi aperti nella settimana di Ferragosto saranno sensibilmente molti di più rispetto agli scorsi anni: nelle città le serrande alzate saranno tra il 50/60% con prevalenza tra chi vende prodotti di prima necessità e chi ha attività rivolte ai flussi turistici.

Per la settimana di ferragosto secondo recenti stime ogni turista dovrebbe spendere mediamente 815 euro (per chi resta nella regione) e 1200 per chi sceglie mete un po’ più lontane. Mediamente circa 900 euro pro-capite. Si sentirà in particolare il peso dei carburanti e pedaggi autostradali (visto che la macchina resta comunque il mezzo preferito per fuggire dalle città per il 64% dei vacanzieri. Si profila, invece, un budget decisamente ridotto per i giovanissimi (attorno ai 500 euro) che si adattano a vacanze più minimali e disponibili ad usare per gli spostamenti il treno.

Una dichiarazione del Presidente di Confesercenti

Una boccata d’ossigeno per la nostra economia?  Secondo “Nico Gronchi presidente regionale di Confesercenti, “i dati positivi che riguardano il turismo debbono farci riflettere. La Toscana oggi offre una moltitudine di eccellenze, un patrimonio storico, culturale, accompagnati da un’offerta enogastronomica di qualità. Spetta a noi ed alle istituzioni, valorizzare il contributo che questo settore porta all’economia del Paese”. Secondo il presidente regionale di Confesercenti “i primi timidi segnali di ripresa dei consumi e più in generale dell’economia, sono incoraggianti. Tornare ai ritmi di crescita di otto anni fa sarà però un processo lungo e faticoso. Lo scetticismo che ancora registriamo tra gli operatori e nelle famiglie è giustificabile anche perché il livello di crescita è ancora molto modesta. Il turismo, in netto sviluppo, può e deve essere al centro delle nostre riflessioni per diventare un vero e proprio   traino per il settore del commercio che continua a soffrire fortemente.  Nonostante tutto ciò le imprese turistico recettive sono ancora in affanno per il peso sempre più insostenibile della fiscalità nel suo complesso. Occorre trovare strumenti per la salvaguardia dei nostri centri storici, che rischiano di essere tutti omologati tra loro e di fatto impoveriti valorizzando il patrimonio e l’appeal di piccoli e medi borghi, un giacimento culturale tutt’ora sotto utilizzato”.

Contro la Bolkestein, al fianco della categoria

Conferenza Stampa 2.8.2016

Nota di Maurizio Innocenti Presidente Nazionale e Regionale Anva Confesercenti

Anva Confesercenti ha svolto la sua battaglia contro la Bolkestein fin dal 2009, prima che avvenisse il recepimento da parte dal governo Italiano e abbiamo sfruttato tutti gli strumenti possibili per escludere gli ambulanti dalla normativa. Purtroppo la norma Europea non ha consentito tali interventi.

Adesso, improvvisamente, si sono accodati tutti, partiti e movimenti politici, aggregazioni spontanee di operatori: va bene, nullaquestio, l’importante è che la categoria non si frammenti e si divida ulteriormente; soprattutto non si faccia strumentalizzare da chi per anni non si è occupato del problema, ed oggi lo usa per interessi personali legati alla tutela della rendita dei posteggi in affitto. Questa ci risulta che sia la caratteristica dei principali attivisti dei cosiddetti movimenti spontanei; ma di spontaneo, in realtà, non hanno niente, aldilà degli interessi personali di chi li promuove. Altresì, vi è chi ne fa uno strumento di lotta politica che nulla a che vedere con la tutela della categoria.

E’ grazie al nostro impegno e alle nostre battaglie che l’intesa Stato-Regioni del 2012 (e i documenti successivi elaborati, anche, a livello regionale) sancisce, di fatto, la tutela del posto di lavoro, anche con il nuovo regime normativo, per chi lavora direttamente sul posteggio. Tutelando, così, in modo chiaro ed inequivocabile chi del mestiere di ambulante ne fa il proprio lavoro e la propria fonte di sostentamento, alzandosi ogni giorno all’alba e con qualunque condizione atmosferica. Abbiamo raggiunto questo obiettivo, anche, attraverso lo strumento di una nuova concessione di 12 anni, periodo temporale che sarà utilizzato per rilanciare il tema dell’esclusione del nostro settore dalla Direttiva Bolkestein.

Inoltre, vorrei sgombrare il campo, anche, dai falsi allarmismi sulla monopolizzazione dei mercati da parte dei fantomatici gruppi o Srl. La normativa, di fatto, non è assolutamente cambiata; infatti, oggi come dieci anni fa, ogni soggetto giuridico non può avere più di due concessioni nei mercati fino a cento banchi, e più di tre nei mercati superiori a cento banchi.

Dal 2012 con l’Intesa Stato Regioni e successivamente con i documenti e le indicazioni della Conferenza delle Regioni, soprattutto della Regione Toscana, è stato chiaro l’elemento centrale delle norme: la tutela del posto di lavoro.

Proprio qualche giorno fa, è arrivato l’input, anche, da parte del governo (nella persona del Sottosegretario Scalfarotto), che indica negli indirizzi, stabiliti appunto da un Protocollo d’Intesa firmato dalle Associazioni di categoria e dalla Regione Toscana, i criteri di applicazione della Direttiva Europea; confermando, così, quanto sostenuto dalla nostra Associazione in materia di tutela e salvaguardia dei posti di lavoro.

Ed è notizia degli ultimi giorni che il Consiglio Regionale Toscano ha approvato la mozione che prevede l’esclusione del commercio ambulante dalla Direttiva Bolkestein. Come Anva Confesercenti abbiamo lavorato, insieme alle altre associazioni di categoria, al testo di questo mozione; quindi la sua approvazione è un successo per tutti noi, un ulteriore passo avanti della categoria. Abbiamo lavorato a testa bassa per raggiungere i risultati, senza troppi falsi proclami; adesso raccoglieremo i frutti.

Adesso, Proseguiremo il lavoro nei comuni della nostra Regione per un’applicazione omogenea sul territorio; in modo da garantire, in maniera equa e senza discriminazioni, il lavoro di famiglie e imprese.

Continuiamo, comunque, a verificare la reale possibilità di escludere la categoria da tale normativa; ma non metteremo mai in discussione i risultati ottenuti.

Voglio auspicare che coloro a cui sta veramente a cuore il futuro della nostra categoria prosegua con noi il percorso intrapreso, e abbandoni facili e strumentali prese di posizione.

 

IL COMMERCIO SU AREA PUBBLICA A LIVELLO NAZIONALE

 

Oltre 197.000 aziende con concessione su area pubblica

Oltre 500.000 addetti coinvolti

 

IL COMMERCIO SU AREA PUBBBLICA IN TOSCANA

 

15.000 circa aziende con concessione su area pubblica

650 mercati, di cui 85 rionali e 565 settimanali o bisettimanali

Oltre 1.500 fiere

Oltre 30.000 addetti coinvolti

 

 

Assocamping. Tende e turismo: 112 tesori

Assocamping

Ben sette dei campeggi che ospiteranno il tour di “Un’altra estate” – compreso Il Sole, sede ieri del primo mercoledì di showcooking, aderiscono ad Assocamping Confesercenti, l’importante soggetto che riunisce i gestori e i proprietari dei campeggi toscani. Fare questo tipo di turismo in Toscana è un supporto fondamentale all’ambiente e all’economia del territorio: i campeggi che toccheremo sono un esempio e una rappresentanza di qualcosa di molto più grande, di un movimento e di un fenomeno che ormai è un perno strutturale della “fabbrica delle vacanze” nella nostra regione.

In Toscana Assocamping Confesercenti associa circa 112 strutture tra campeggi e villaggi turistici, per un totale di circa 80mila posti letto (a fronte di un’offerta complessiva di circa 240 strutture in totale per circa 179.000 posti letto). L’associazione promuove gli impianti ricettivi all’aria aperta; assiste e tutela le imprese nella contrattazione nazionale collettiva di lavoro; propone normative ai soggetti istituionali ed eroga servizi per innovare e personalizzare l’offerta delle imprese del settore.

 
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